giovedì 3 settembre 2015

Guardare

Tra le parole e i volti sovra impressi negli sguardi dei giorni
provi a rinvenire qualche traccia sfuggente senza fine
cerchi il senso e il cervello viaggia per le strade che non percorri
c'è la scadenza, le lancette e l'abitudine
ti appoggi alle cose, se non ci fossero saresti perso
così prosegui senza sosta senza significato e senza merito
così ami collezionare giornate uguali in cui ti guardi
lo specchio parla e ti zittisce
ti metti a pensare come vivono le farfalle
ma a stento riesci a capire come fai tu a camminare
ti guardi attorno e c'è il movimento
mille vite che non conosci
possibilità che si aprono
inconsciamente ci siamo già visti
lì in quel parco, ma non capisci
una casa, una macchina o una famiglia
chi sarai la prossima volta
ci fermiamo e non afferriamo
vorrei sapere e già agire
mi limito a pensare e stare a guardare.

martedì 4 agosto 2015

Pane e marmellata

Come si sta nel basso ventre della storia?
Stiamo provando ad arrampicarci su queste pareti irte e poco solide.
A volte il viaggio ne vale la pena, altre volte sarebbe solo da tirare una bestemmia.
Non si risolve il flusso degli eventi, ma per un attimo sembra che tutto abbia almeno un senso.
Uno dei mille sensi che può avere.
Vorrei sbriciolare gli eventi, farne una poltiglia e spalmarne da qualche parte.
Che ne so sul pane.
Pane e marmellata.
La mattina e tutto riparte di nuovo, da zero.
In un attimo gli affetti ritornano, il mondo si ribalta e acquista umanità.
Ma non sarà così, in un attimo non cambia nulla o forse cambia tutto.
Intanto aspettiamo sulle sedie di vimini
e ciondoliamo con un bicchiere in mano
e qualche rotella fuori posto

che ci fa avviluppare sui nostri stessi pensieri.

domenica 19 luglio 2015

scorribande

Erano tutti lì e tutti altrove, come un unico cuore pulsante tutti in direzioni diverse, con un unico scopo si muovevano come consapevoli di un'unica coreografia da seguire un flusso di corpi e di menti che si lasciano trasportare dallo scorrere della storia ed ecco che tutti mettono il proprio contributo alla costruzione di questo piccolo mondo nessuno conosce la sensazione meglio di un amico fraterno che decide di partecipare alla danza in cui tutto ci si gioca pur di arrivare in tempo si vede all'orizzonte un motorino al lato della strada una macchina che cerca di farsi strada tra il traffico poi in un'aula ci sono degli esami in corso un rapido sguardo alla metropolitana ingolfata di gente nessuno sa che c'è un pensiero che unisce tutti questi corpi sparsi per la città e si ritrovano tutti insieme attorno ad un bar in centro qualche ora dopo le proprie scorribande cittadine fermi a guardarsi in faccia contenti di essere tutti lì

sabato 4 luglio 2015

cono di bottiglia

Lo sapete che do tutta me stessa in queste cose
e sapete anche che nel momento in cui tutto decade
nulla rimane. L'energia resta ferma sul vassoio del dessert
e bruciare tutta questa voglia non è sempre cosa facile
come se una candela dovesse smettere da sola di far andare la fiamma
senza un alito di vento
ed eccomi a cercare di spegnere il desiderio di combattere
per darmi altri obiettivi a breve termine
per cercare di non impazzire
se vi vedrò passare non sconvolgetevi se non vi saluterò
non è perchè vi odio,
ma perchè odio quello a cui aspiro
ogni il respiro vuoto e denudato della sua piccola essenza
odio il modo in cui non trovo la strada
odio la strada che è in pendenza
l'odio è sottovalutato
pensiamo di essere i più razionali del globo
siamo solo dei giocolieri con tre palle in mano
che sul monociclo tentano un equilibrio precario
pagherò tutto sto prezzo a suon di banconote
ma non chiedetemi altro
che la pazienza ha un limite

lunedì 25 maggio 2015

Corrente contro.

La mia strada si è un po' fermata a metà tra le bellezze e le brutture, è diventata una macchina da presa per vedere le imprese degli altri, un piccolo binocolo per guardare da lontano la vita che scorre sotto altri piedi. Eppure, basterebbe prendersi per mano e continuare a stringere ste mandibole, quasi da farsi sanguinare le gengive. Siamo tutti bravi con i sorrisi, appena si vede un picco di oscurità le voragini attorno non hanno fine. Sembra un po' di avere una mancanza, manca, qualcosa manca. Continueremo a guardare o capiremo che c'è un altro mondo oltre il nostro naso o solo affianco, a distanza di un centimetro. Per ora si nuota con un tot di corrente contro con qualche anima accanto che ha capito tutto.

mercoledì 1 aprile 2015

Latte versato

Volevo attraversare quel parco senza pensare, senza inondarmi l'anima di frasi e proseguire in bicicletta senza remore, così seguendo il moto delle ruote e del fruscio dell'aria tra i capelli.
Fresco di bucato sta lì, la giacca marrone. Mi fissa, tipo concedendomi un po' di compassione, ma stando severa sulle sue. È solo un attimo, di quella follia quasi impercettibile. Non so nemmeno perchè sto scrivendo, se per liberarmi o far andare le mani, così rapide e ligie su una tastiera sgangherata. Sapete, non pensavo ci si potesse accorgere di attimi passati e guardarli così bene da lontano. Stoppando col telecomando ed analizzando la scena. Tipo com'era messo quello, dove stava seduto l'altro, come si grattava la testa la tipa accanto. E io cosa dicevo? Cosa dicevo? Come agivo? Non mi piace passare in rassegna le stupidaggini, eppure ne ho fatte. E forse sono le uniche che passo davvero in rassegna, quasi godendo della mia bravura a toppare. Ed ora il momento melenso della chitarra d'accompagnamento. Non piangiamoci, dunque, sopra questo latte appena versato.
E mi dicono di no. Eppure lo vedo ovunque. Sì, quel gesto di menefreghismo verso le cose che non vorrei mai avere. Verso le persone che popolano le strade e le vie del palazzo.

Questa frase non aveva senso. 

sabato 7 febbraio 2015

Nuova

Io cos'ho vissuto
se non attimi sfuggenti
di una vita mia
a tratti
vorrei vedere e assaporare
le cose intime
nel loro insieme
come se fossero
brezze estive o venti affilati
vorrei parti intonse
o circoli artici
folle inferocite
o vicoli stretti
il bisogno di conoscere oggi
non si sazierà più
ho un'anima da nutrire 
che reclama verità
io sto qui a dormire
perchè non riesco
a prendere una direzione
fuggire nei film
e nelle immagini
non basta per un
respiro
soltanto
c'è bisogno di un piccolo fermento vitale
un languido respiro
come un circolo di
frecce che colpiscono i cuori
senza volerlo siamo qui
con le nostre etichette
e scelte
vorrei solo non averne
una figura nuova
estatica
sconosciuta e inconciliabile
con l'ambiente
così sola e
miscredente
in modo da ardere
di nuove storie
me le racconterai
e le voglio vedere
nelle strade d'asfalto e di ghiaia
delle sfere

d'argento.