giovedì 3 settembre 2015

Guardare

Tra le parole e i volti sovra impressi negli sguardi dei giorni
provi a rinvenire qualche traccia sfuggente senza fine
cerchi il senso e il cervello viaggia per le strade che non percorri
c'è la scadenza, le lancette e l'abitudine
ti appoggi alle cose, se non ci fossero saresti perso
così prosegui senza sosta senza significato e senza merito
così ami collezionare giornate uguali in cui ti guardi
lo specchio parla e ti zittisce
ti metti a pensare come vivono le farfalle
ma a stento riesci a capire come fai tu a camminare
ti guardi attorno e c'è il movimento
mille vite che non conosci
possibilità che si aprono
inconsciamente ci siamo già visti
lì in quel parco, ma non capisci
una casa, una macchina o una famiglia
chi sarai la prossima volta
ci fermiamo e non afferriamo
vorrei sapere e già agire
mi limito a pensare e stare a guardare.